La salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorseLa salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorse
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La liturgia funebre avrà luogo mercoledì 16 aprile ore 16,00

nella chiesa parrocchiale di Nanto.

Martedì sera ore 20,00 recita del S. Rosario.

 

A RICORDO DI ANTONIO NANI

FIGLIO DI QUESTA TERRA E DELLE SUE ACQUE 

Antonio Nani, dal 2010 primo Presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, arrivava da tre mandati al vertice dell’ente consortile Riviera Berica, carica che ricopriva dal 1994. Era “una persona, che rappresentava pienamente lo spirito, con cui operano gli operatori del nostro settore: profondamente legato al territorio, di lui ricordo la grande umanità e generosità, unite all’arguzia, tipica dell’uomo di campagna. Nani non era solo un Presidente, capace di intessere relazioni ad ogni livello: era un lavoratore della Bonifica.” Così lo ricorda Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni, che ha avuto l’opportunità di conoscerlo in molte occasioni assembleari, quando lo spirito dell’uomo vicentino prorompeva in tutta la sua contagiosa simpatia. 

Figlio della sua terra, che a sé ora lo ha richiamato, Antonio Nani era sempre dalla parte della gente, pronto a lanciare nuove sfide, incurante delle difficoltà economiche e burocratiche, pur di raggiungere gli obbiettivi, che riteneva determinanti per migliorare la vita di questo territorio. 

“C’è un’immagine, con cui lo voglio salutare: quella di un presidente, quale era lui, capace di vegliare per giorni e notti, insieme alle squadre del Consorzio, gli argini dei corsi d’acqua, preoccupato per improvvisi cedimenti o tracimazioni.” A scriverlo è il Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche, Giuseppe Romano, così come lo ricorda Anna Maria Martuccelli, Direttore Generale A.N.B.I., ma anche dello S.N.E.B.I., il sindacato d’impresa dei Consorzi di bonifica, di cui Nani era stato componente degli organismi nazionali. 

Semplice nell’affrontare anche i problemi più impervi, riusciva in tal modo a conquistare l’attenzione di tutti: dall’agricoltore all’uomo di Governo. Le sue “pubbliche relazioni” erano i prodotti della campagna e della buona tavola, attorno alla quale riusciva a far sedere anche i “potenti” con l’obbiettivo dichiarato di portare a casa un risultato positivo per la sua gente. Con lo stesso spirito, con cui si era impegnato per il comprensorio vicentino, aveva affrontato le problematiche della parte di territorio veronese, attribuita alla nuova realtà consortile: anche qui, salvaguardia idrogeologica e sviluppo dell’irrigazione erano il suo primo impegno. Per questo si batteva, cercando di convincere anche i più riottosi; non si sottraeva mai al confronto, né riusciva a contenere i pensieri, che attraversavano veloci la sua mente. Era genuino come il vino e l’olio delle sue terre; era piccolo di statura, ma con un cuore grande. Ora che non c’è più, di lui ci manca tutto anche le intemperanze: comunque sapevano di buono.

 

 

Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta

  

Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta è stato costituito con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1408 del 19 maggio 2009 ed è retto dallo Satuto approvato dall' Assemblea con Verbale di Deliberazione n. 31 del 04/12/2010 e reso esecutivo con modifiche ed integrazioni dalla Giunta Regionale del Veneto nella seduta del 18/01/2011.

Il consorzio è un ente di diritto pubblico economico – ai sensi dell'art. 59 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e dell'art. 3 della legge regionale 8 maggio 2009, n. 12 recante "Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio".

Il consorzio esplica le funzioni ed i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali e regionali con particolare riferimento alla bonifica e all'irrigazione, alla difesa del suolo e dell'ambiente, alla tutela della qualità delle acque e alla gestione dei corpi idrici.

In particolare le attività consortili sono tese a garantire l'allontanamento delle acque meteoriche, nonché l'adduzione e la dotazione delle acque irrigue su un comprensorio idraulicamente definito. Infatti la Legislazione regionale dispone che ai Consorzi vengano affidate in concessione l'esecuzione di opere pubbliche di bonifica, delle opere idrauliche e delle opere relative ai corsi d'acqua naturali pubblici non classificati che fanno parte integrante del sistema di bonifica e di irrigazione; assicurandone anche la manutenzione e l'esercizio. Il Consorzio deve partecipare all'elaborazione dei piani territoriali e urbanistici e ai piani di difesa ambientale contro gli inquinamenti, oltre a collaborare all'azione pubblica per la tutela delle acque destinate all'irrigazione e di quelle defluenti nelle reti di bonifica.

 

 

 

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