La salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorseLa salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorse
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Relazione attività quinquennio 2010-2014

     Giunti a fine mandato, è consuetudine che l’Amministrazione uscente presenti, sia pure nella brevità imposta dal presente fascicolo, una relazione riguardante la propria gestione nel quinquennio e un resoconto dell’operato e dell’attività svolta nel comprensorio consortile. 

     Con la Legge 8 maggio 2009 n. 12 “Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” la Regione del Veneto ha apportato un radicale riordino dei Consorzi di bonifica riducendone il numero complessivo da 20 a 10. Il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta nasce quindi dall’accorpamento dei soppressi Consorzi di bonifica Medio Astico Bacchiglione, Riviera Berica e Zerpano Adige Guà. La Legge regionale ha inoltre investito i Consorzi di maggiori competenze in materia di bonifica, di difesa del suolo e di irrigazione e di nuove competenze in materia ambientale, volte alla salvaguardia del paesaggio nonché al risanamento e alla tutela della quantità e della qualità delle acque.


     In questa nuova e ampia visione si colloca ora l’operato dei Consorzi di bonifica del Veneto, in linea con la discussione, a livello nazionale, in materia di riforma del settore: la Legge ne riconosce il ruolo determinante puntando ad una maggiore efficienza degli stessi.


     Con le elezioni dell’Assemblea consortile in data 6 dicembre 2009 e l’istituzione formale dell’Ente in data 26 gennaio 2010, è iniziato un intenso percorso, non privo di ostacoli, per la riorganizzazione strutturale e gestionale del territorio amministrato, territorio vasto e con diverse e specifiche peculiarità. La conduzione del nuovo Ente di bonifica fu affidata ad Antonio Nani, tragicamente scomparso il giorno 9 aprile 2014, primo Presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta: a lui è spettato il non facile compito di raccogliere l’eredità di tre distinte entità territoriali e formare un’unica e omogenea istituzione. Con impegno e dedizione ha affrontato le difficoltà economiche e burocratiche nate dalla nuova realtà consortile, perseguendo con caparbietà molti obiettivi decisivi per migliorare e ottimizzare la gestione di un territorio che comprende ben 98 comuni ricadenti in tre Provincie del Veneto: Vicenza, Verona e Padova. Oggi è ricordato come “Figlio della sua terra e delle sue acque, che a sé l’hanno richiamato”. Il lavoro del compianto Antonio Nani è stato supportato dall’operato dei 20 amministratori del Consorzio: tra questi è doveroso ricordare Francesco Lazzaretti, per molti anni alla guida dell’ex Consorzio Medio Astico Bacchiglione, anch’egli prematuramente scomparso nel dicembre 2012.

     Nel corso degli anni dal 2010 al 2014 l’Amministrazione ha profuso grande impegno per la manutenzione delle opere di bonifica e di irrigazione nonché per la realizzazione di nuove opere a presidio di un territorio che, proprio nell’ultimo quinquennio, è stato duramente colpito da ripetuti e violenti eventi atmosferici. Il Consorzio ha fronteggiato con professionalità tutte le situazioni di emergenza determinate da eccezionali precipitazioni e drammatiche alluvioni che hanno messo in crisi un territorio che si è dimostrato essere, ancora oggi, fragile di fronte alla forza della natura. Il Consorzio ha dato e dà prova, non solo nelle situazioni di emergenza, di essere costantemente e capillarmente presente con i propri uomini e mezzi nel territorio, ricercando altresì un dialogo, sempre Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta più articolato e costruttivo, con gli altri enti che vi operano al fine di coordinare le rispettive azioni ottimizzando le risorse disponibili.

     Con tali premesse e considerazioni, come Presidente del Consorzio rivolgo un ringraziamento ai colleghi del Consiglio di Amministrazione, a tutta l’Assemblea, al Revisore del Conti e al Delegato Regionale per aver operato con impegno, permettendo di consegnare una gestione che ha i requisiti di equilibrio finanziario e che presenta le condizioni per far fronte a quanto viene oggi richiesto ai Consorzi di bonifica. Un doveroso ringraziamento è esteso ai Dirigenti e a tutto il personale dipendente, cui sono richieste professionalità e dedizione.

     Concludo esprimendo un sentimento grato alla memoria di Antonio Nani che assicurò a questo Consorzio e al territorio amministrato un’azione di grande impegno e di determinazione esemplare.

     F.to Il Presidente - Silvio Parise

 

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