La salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorseLa salvaguardia del territorio è il saggio uso della terra e delle sue risorse
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A rimetterci sono sempre gli agricoltori

 

 

 

 

«Ancora una volta,per danni commessi da altri,a rimetterci sono gli agricoltori».Martino Cerantola,presidente Coldiretti del Veneto non nasconde la preoccupazione per il caso delle sostanze
perfluoroalchili che sversate per oltre 40 anni nelle acque del Veneto.E quelle acque hanno contaminato ciboe animali.In che quantità e con quali effetti si cerca di stabilirlo.Ma per Cerantola non è abbastanza e torna a richiedere un incontro con il governatore del Veneto,Luca Zaia,anche alla luce delle novità:a breve alle Uls delle zone più colpite dall’inquinamento arriverà una richiesta di estendere il divieto già in essere all’uso potabile dei pozzi privati anche d animali,piante e le coltivazioni «per fini alimentari»,specifica la nota regionale.«Bisogna capire che alternative si possono mettere in campo per non far ricadere i costi sugli agricoltori»,dichiara Cerantola. Anche Silvio Parise,presidente del Consorzio Alta Pianura Veneta,è preoccupato:«Fino a d ora l’irrigazione non è stata oggetto di alcun provvedimento. Capisco che si debba lavorare in via cautelativa,ma i pozzi privati che ora si vietano da che acqua sono alimentati? La nostra paura è che si arrivi a bloccare tutto. Bisogna capire come muoverci .In ballo c’è la reputazione dei prodotti del “made in Veneto”». E non c’è molto tempo: dal 15 aprile inizia l’irrigazione che utilizza le acque di superficie e di falda. Parise ricorda come« il Veneto capti acqua principalmente dai fiumi e le zone di pescaggio di acqua da falda sono limitate e quindi facilmente bypassabili. Ma ci si deve organizzare . 

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