Argini dei torrenti e il rio Rodegotto rimessi in sicurezza

26 febbraio 2016

Argini dei torrenti e il rio Rodegotto rimessi in sicurezza

Torrenti più sicuri con gli interventi del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Sono stati ultimati nei giorni scorsi i lavori di manutenzione ordinaria dei torrenti che passano per Montecchio e per Gambugliano cioè il Poscola e il Valdiezza. Lungo gli argini dei corsi d'acqua sono state eseguite opere di decespugliamento, taglio delle ramaglie e delle piante, attività che rientrano nella sfera di competenze del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta. «È stato svolto un lavoro molto importante - spiega il presidente del Consorzio, Silvio Parise - e che richiama l'attenzione su quanto sia vitale l'azione che svolgiamo in sinergia con le amministrazioni comunali, al fine di preservare il territorio, salvaguardarlo da rovinosi eventi naturali che potrebbero verificarsi in caso di abbandono e noncuranza». Il costo degli interventi, che rientrano in un'opera di pulitura più vasta che ha compreso non solo il tratto di Montecchio e Gambugliano ma anche lungo Castelgomberto e Trissino e del Degora a Nanto, è stato in totale di oltre 35 mila euro.Recentemente, inoltre, sempre il Consorzio ha ultimato i lavori di consolidamento della sponda sulla destra del rio Rodegotto in via Villa Grande a Montorso. L'intervento, del costo di 25 mila euro, si è reso necessario perché negli anni l'argine in pietra, per un tratto di circa sessanta metri, si era progressivamente eroso, rappresentando quindi un rischio sotto l'aspetto idraulico. La ditta incaricata ha dunque rifatto l'argine, rendendolo più resistente e pulito l'alveo del torrente, allo scopo di rimuovere il materiale che avrebbe potuto influire negativamente sul corretto scorrimento dell'acqua. Entrambi gli interventi sono finalizzati a ridurre il rischio di eventi alluvionali.Affermano il sindaco di Montorso, Antonio Tonello, e l'assessore ai lavori pubblici Diego Zaffari: «Il rio Rodegotto in passato ha purtroppo causato problemi di gravi esondazioni. Ora il tratto, che rappresentava una criticità, è decisamente più sicuro».