Guerra alle discariche. Calano quelle abusive

29 marzo 2016

Guerra alle discariche. Calano quelle abusive

Discariche abusive: decenni fa era era frequente imbattervisi tra i boschi delle frazioni collinari, ma anche in aperta campagna, in l pneumatici usati, elettrodomestici guasto, scarti edili e semplice immondizia. Un fenomeno che si è decisamente ridimensionato con la creazione dei centri ecologici presenti in tutti i Comuni. Una piaga ambientale tuttavia non del tutto debellat, come testimonia le scoperte effettuate in settimana di discariche abusiva a Costo di Arzignano, Creazzo e di un deposito a Gambellara. «Fino ad un paio di mesi fa a Costo - spiega la polizia locale Vicenza Ovest - c'era un cantiere. I lavori sono andati avanti per circa un anno ma appena sono finiti c'è chi ne ha approfittato. Il luogo è nascosto da una scarpata alla vista dalla strada. Ora stiamo indagando nel tentativo di risalire a chi ha utilizzato quell'avvallamento come discarica. Le prime ricerche hanno portato a rinvenire una lista della spesa scritta in italiano, ma anche etichette di vestiario in lingua indiana, segno che sono state più persone ad utilizzarlo. Dallo stato di decomposizione di alcuni sacchetti è ipotizzabile che la storia stese andando avanti da circa un mese». «A memoria non ricordo - ha dichiarato l'assessore ai lavori pubblici Angelo Frigo - di rinvenimenti di analoga portata nel nostro territorio comunale. Al massimo troviamo alcuni sacchi di rifiuti abbandonati. Determinante è la collaborazione dei cittadini».Nella Valle del Chiampo non ci sono segnalazioni nel recente passato di discariche abusive. «Un paio di mesi fa - sottolineano dal comando di polizia - è stata segnalata la presenza di scarti edili nelle vicinanze della cava del Merso, a Chiampo, ma si trattava di poca cosa».La situazione non cambia spostandosi sul territorio di Montecchio. «Fatta eccezione per alcuni casi di abbandono di sacchi di rifiuti - ha detto l'assessore all'ambiente Gianfranco Trapula - negli ultimi anni non abbiamo avuto segnalazioni di discariche abusiva. Il cittadino è diventato più coscienzioso. A far da deterrente anche le sanzioni per chi sgarra».Nessun segnale preoccupante nemmeno dalle campagne. «In merito non ci sono arrivate segnalazioni - risponde Martino Cerantola, presidente di Coldiretti Vicenza e del Veneto - da parte di nostri associati. Tuttalpiù qualche sporadica lamentela per il ritrovamento del sacchetto o di un pneumatico nei campi». Analogo il contesto descritto dal presidente del consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, altra sentinella delle campagne: «Negli ultimi dieci anni - dice Silvio Parise - la situazione è decisamente migliorata. Certo qualche rifiuto si trova ancora».