Raffiche da record, volano alberi e cartelli

04 marzo 2016

Raffiche da record, volano alberi e cartelli

Quando non è la pioggia, i fiumi o la grandine ecco che arriva il vento. È lui stavolta che ha fatto più danni ieri notte, tra alberi caduti e cavi elettrici tranciati. Tanti nell'Alto Vicentino dove ha soffiato fino a 120 km l'ora. Ma si è fatto sentire anche a Vicenza dove anche se meno forte ha lasciato il segno. Aim e vigili del fuoco sono intervenuti in città per piante e cartelli stradali abbattuti dal vento. Gli operai della municipalizzata hanno ripulito via Brigata Regina, angolo via Toniolo, dove sono state divelte due piante ad alto fusto che sono poi cadute sulla carreggiata: all'alba, dopo i primi interventi più urgenti dei vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l'area, Aim ambiente ha recuperato i tronchi sezionati e i rami sparsi a terra, pulendo e risistemando marciapiedi e sede stradale.Emergenza anche in via Granezza, zona Ferrovieri, dove è stata rimossa da Amcps una pianta crollata a terra a causa del vento. Oltre al lavoro per risistemare la segnaletica trascinata a terra nella caduta dell'albero. Gli altri interventi riguardano la comparsa di alcune buche sull'asfalto a causa delle pioggia che sono state poi ricoperte. In particolare in via Capparozzo, via Polveriera e lungo la provinciale 46 (Strada del Pasubio). Un problema, quello delle buche, che ha costretto anche nei giorni scorsi ad una serie di interventi "tampone" in molte zone della città. Altri guai per le grosse pozzanghere, come quelle che si sono formate nel park Cattaneo. E soliti disagi nel tribunale nuovo dove al solito piove nei corridoi.Altra grana segnalata da tempo e che si ripresenta ogni volta che piove un po' più del solito è l'ingresso della scuola materna Palladio in contra' Mure San Rocco. Che si trasforma in un piccolo lago. Colpa, pare, di un avvallamento del terreno proprio davanti al cancello.In tutto, tra città e provincia, sono stati una trentina gli interventi dei vigili del fuoco dopo il passaggio della perturbazione di ieri. Oltre ovviamente agli interventi della polizia locale, in particolare dell'Alto Vicentino. In tutti i casi si è trattato di emergenze dovute ad alberi caduti e a cavi dell'energia elettrica tranciati dalle piante. Come in più zone a Schio centro oltre a Giavenale, Pianezze e Marano. Intanto dal Consorzio di bonifica Alta pianura veneta fanno sapere che per evitare allagamenti è stato usato il Bacchiglione «come bacino di invaso, grazie ad opportune manovre idrauliche». In pratica il fiume attraverso il sistema Leb ha accolto le acque della Valle di Fimon e Rivera Berica, portate dallo scolo Bisatto fino ad Este.