SOS ACQUA. Irrigazioni sotto la lente con i droni anti sprechi

24 luglio 2015

SOS ACQUA. Irrigazioni sotto la lente con i droni anti sprechi

«La situazione irrigua si fa giorno dopo giorno sempre più difficile, ma nel territorio di competenza del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta l’approvvigionamento per uso irriguo è attualmente garantito a tutti, con il re gime normale di turnazione».Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, fotografa la situazione attuale, che appare inusuale ,ma complessivamente sotto controllo, anche grazie alla collaborazione con il Sistema Leb, che consente a numerosi Comuni l’approvvigionamento d’acqua.«Non possiamo nascondere una moderata preoccupazione - aggiunge Parise - in quanto l’esigenza d’acqua per le colture in campo è importante e non si può pregiudicare la sopravvivenza delle esse. Analogamente, occorre garantire a tutti la possibilità di usare l’acqua, perciò nel territorio di competenza sono stati intensificati i controlli sul corretto utilizzo dei dispositivi di irrigazione, per arginare eventuali abusi».Proprio in quest’ottica,nell’Alto Vicentino, dove la situazione di sofferenza idricaè più avvertita, verrà adottato un sistema di monitoraggio dell’utilizzo dell’acqua attraverso i droni. «In un’area sperimentale di circa cento ettari – sottolinea il presidente Parise – i droni effettueranno delle riprese che in tempo reale i tecnici del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta valuteranno e, in seguito, verranno disposti sopralluoghi mirati e documentati dal relativo materiale video e fotografico. Il nostro intento non è quello sanzionatorio, sebbene previsto dalla legge, bensì intendiamo far maturare un più consapevole e corretto utilizzo della risorsa idrica, per garantire a tutti l’acqua che, in questo momento di carenza, appare ancor più preziosa”. Nell’area Est, tra Valdagno e Cologna Veneta, in destra idraulica del torrente Arpega prima e del torrente Agno dopo, fino a Rovolon ed arrivando a Vicenza, nonostante le numerose richieste d’acqua ad uso irriguo (circa 500, di cui 300 solo nei primi 20 giorni di luglio), grazie alla continua collaborazione con il Consorzio Leb, al costante impegno nella manutenzione, l’ammodernamento delle opere ed all’impegno del personale, l’irrigazione al momento è assicurata. Nell’area Ovest, la situazione generale, seppur difficoltosa, appare gestibile. In particolare, l’area collinare è quella più sofferente, in quanto sono molto scarsi gli apporti idrici delle risorgive e delle zone montane (Area Montorio, Cazzano di Tramigna e collina). Nell’area collinare, servita da impianti a pressione con deriva dell’acqua dall’Antanello e da pozzi, gli apporti sono appena sufficienti a garantire la funzionalità degli impianti; l’area di media e bassa pianura, servita da derivazioni del fiume Adige, con grandi difficoltà e frequenti manovre di regolazione, consente la distribuzione verso tutte le aree irrigue.