01 DICEMBRE : APV porta i ragazzi SUL PODIO

02 dicembre 2020

01 DICEMBRE : APV porta i ragazzi SUL PODIO

IL Consorzio APV porta i ragazzi SUL PODIO

 

GIUNTO AL TERMINE IL PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO NATO DALLA COLLABORAZIONE TRA ANBI VENETO E LA RETE DELLE SCUOLE AGRARIE DEL TRIVENETO

 


Dopo un lungo procrastinarsi a causa dell’emergenza Covid-19, si è concluso in videoconferenza (visibile su www.youtube.com/AnbiVeneto), il progetto formativo di eccellenza ed Alternanza Scuola-Lavoro, frutto dell’accordo siglato nell’autunno 2018 tra ANBI Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica, e la Rete delle Scuole Agrarie e Forestali del Triveneto.


Tale accordo – insieme ai corsi di aggiornamento per i docenti tenuti da personale ANBI e le visite guidate ad alcune opere della bonifica del Veneto – ha visto il coinvolgimento diretto dei migliori studenti delle scuole agrarie della regione scelti tra le classi 4^ e 5^ (anno scolastico 2018-2019) dalla Rete, in coordinamento con gli Istituti stessi.
Dopo alcune lezioni frontali tenutesi nella primavera del 2019, è entrata nel vivo a giugno l’alternanza scuola-lavoro per 8 studenti tra i più meritori degli istituti “Munerati” di Rovigo, “Parolini” di Bassano, “Sartor” di Castelfranco Veneto, “Duca degli Abruzzi” di Padova e “Trentin” di Lonigo.

I ragazzi hanno così avuto la possibilità di svolgere uno stage di due settimane in 7 consorzi di Bonifica (Acque Risorgive, Adige Po, 2 ragazzi all’Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po e Piave), coordinati da un tutor aziendale (una figura interna al Consorzio) e sotto la supervisione di un tutor docente. Al termine sono state realizzate delle tesine su tematiche affrontate in Consorzio, dando vita a dei veri e propri progetti d’intervento. Le tesine sono poi state valutate da una commissione composta dai rappresentanti di ANBI Veneto e della Rete delle Scuole Agrarie.

La videoconferenza del 1 Dicembre è stata l'occasione per ascoltare le esperienze dei ragazzi e proclamare i 3 progetti più meritori.


Primo classificato è stato Francesco Frizzo, di Dueville (VI), autore della relazione “Rete di biolaghi per la riduzione del rischio di inondazione e lo stoccaggio dell’acqua per uso irriguo nelle aree rurali e urbane nell’Alto Vicentino”.

Francesco, che al tempo era studente dell’Istituto “Parolin” di Bassano (VI) ha svolto lo stage presso il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta.

Il progetto, frutto di un lavoro personale dello studente condotto in sinergia con l'ing. Laura Di Prima, prende in esame l’importante problema della regimazione delle acque nelle attuali condizioni di cambiamento climatico. “Lo studente – nella valutazione di docenti e tecnici ANBI - ha ben definito tutti gli aspetti del problema e progettato un valido sistema di possibili biolaghi a salvaguardia dell’ambiente dell’alta pianura veneta nella zona di Thiene.”


Seconda classificata è Giulia Sartori, di Cologna Veneta (VR), studentessa dell’Istituto Trentin di Lonigo (VI), anch’essa in stage presso il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, assistita dal Geom. Luca cecchettin, autrice della relazione “L’acqua a rischio: che ne sarà dell’irrigazione?”

“Il progetto – si legge nel giudizio della commissione - pur nella sua semplicità realizzativa è supportato da un notevole approfondimento di tutte le tematiche relative all’irrigazione ed alle condizioni pedoclimatiche e produttive del territorio di riferimento. Ottime le considerazioni personali. Corretta e completa la relazione, buona la presentazione”.


Terzo posto per Alessia Andriolo, di Villanova del Ghebbo (RO), al tempo studentessa dell’Istituto Munerati di Rovigo ospitata in stage presso il Consorzio di Bonifica Adige Po.

La sua relazione, “Apporto di migliorie per il buon funzionamento della Bova-Adigetto”, si è distinto per l’approfondita e interessante analisi storica e per la qualità della presentazione.

Menzione speciale infine per Lorenzo Marcolin, studente dell’Istituto Sartor di Castelfranco Veneto (TV), autore di un interessante “Monitoraggio e analisi delle derivazioni sul Piave” frutto dello stage presso il Consorzio di Bonifica Piave.


“Il coinvolgimento delle scuole agrarie è fondamentale per ANBI Veneto perché i Consorzi hanno sempre più bisogno di personale specializzato. Molti dei tecnici che un domani lavoreranno nella bonifica sono i ragazzi che studiano in questi istituti – ha affermato Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto – . Ritengo che iniziative come quella che si conclude oggi, possano essere molto utili anche per loro, che hanno visto da vicino un ambiente professionale dal grande valore tecnico e che può rappresentare in futuro uno sbocco lavorativo. Iniziative del genere, però, sono importanti anche per i Consorzi di Bonifica coerentemente con il percorso, avviato in questi ultimi anni, di una sempre maggiore apertura verso la cittadinanza”.

“Il progetto ha rappresentato sia un’importante occasione di crescita per i nostri studenti che un'aggiornamento ed una riflessione su tematiche di primaria importanza per il nostro territorio – ha affermato il prof. Ezio Busetto, presidente della Rete delle Scuole Agrarie e Forestali del Triveneto – . Un plauso a questi ragazzi, ad ANBI, ai Consorzi di Bonifica che hanno saputo coniugare aspetti scientifici-teorici ad aspetti tecnico-operativi. Spero ci possa essere l’occasione di proseguire questo rapporto e far crescere questo percorso”.

“Il sistema della bonifica e dell’agricoltura ha bisogno di quella propensione all’innovazione e quel pizzico di spensieratezza che contraddistingue i giovani, per questo ANBI accoglie con grande piacere iniziative come questa – ha affermato il presidente nazionale di ANBI Francesco Vincenzi in collegamento da Roma -. Abbiamo bisogno di un mondo agricolo al passo con i tempi, con tecnici in grado di fare scelte in un contesto in veloce mutamento. Ogni giorno ci confrontiamo con i cambiamenti climatici che richiedono nuova progettualità ed un modo diverso di utilizzare le risorse, ben consapevoli che la sostenibilità ambientale si deve coniugare con quella economica e sociale”.

La tesi di Francesco Frizzo "Rete di biolaghi per la riduzione del rischio di inondazione e lo stoccaggio dell’acqua per uso irriguo nelle aree rurali e urbane nell’Alto Vicentino

 

La tesi di Giulia Sartori "L'acqua a rischio. Che ne sarà dell'irrigazione? "