San Bonifacio, 3 giugno 2025. Il 22 maggio scorso, in occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, presso l’azienda agricola Buggiani Maria Cristina a San Vito di Legnago, si è tenuto l’evento di presentazione di SOS AGRI.CLIMA, progetto finanziato che mette al centro l’agricoltura sostenibile e la tutela della biodiversità. Si tratta di un’iniziativa che unisce agricoltura e ambiente per rendere i territori agricoli più resilienti ai cambiamenti climatici.
🌱 Interventi concreti per un’agricoltura sostenibile
Il progetto, coordinato dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, ha visto la realizzazione di interventi mirati nei comuni di Terrazzo e Legnago, con il coinvolgimento attivo di sei aziende agricole. Le azioni principali hanno incluso la realizzazione di tre aree umide, che fungono da habitat per la fauna locale e contribuiscono alla regolazione del microclima, la creazione di fasce tampone vegetate lungo i corsi d’acqua, al fine di migliorare la qualità dell’acqua e del suolo e il Ripristino della rete idraulica minore per migliorare la gestione delle acque.
Questi interventi sono stati finanziati dal Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 per il Veneto, evidenziando l’importanza della collaborazione tra enti pubblici e aziende agricole per affrontare le sfide ambientali.
🧠 Conoscenza e territorio: gli interventi tecnici
L’ingegnere ambientale Silvia Tizian ha aperto la sessione tecnica ricostruendo l’evoluzione storica e ambientale del fiume Adige, evidenziando l’impatto delle modificazioni antropiche sulla sua dinamica naturale. Il suo intervento ha puntato i riflettori sulle Soluzioni Basate sulla Natura e sull’idrologia rigenerativa, presentate come strumenti chiave per ristabilire l’equilibrio ecologico e sostenere un’agricoltura armonica con l’ambiente.
A seguire, il dottore forestale Fabio Marchesini ha illustrato gli obiettivi ecologici e strategici del progetto SOS AGRI.CLIMA, mettendo in luce l’efficacia di interventi non produttivi come le fasce tampone e le zone umide nella conservazione della biodiversità, nel miglioramento della qualità dell’acqua e nella resilienza climatica dei suoli agricoli.
🗣️ Voci dal territorio
Ad aprire ufficialmente l’incontro è stato Claudio Zambon, Presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, che ha rimarcato il valore strategico della biodiversità come risorsa per l’agricoltura e per l’intero ecosistema. “Ogni intervento che tutela la natura – ha dichiarato – è un investimento concreto nella produttività del futuro. I servizi ecosistemici garantiti dalla biodiversità, come la regolazione delle acque, l’impollinazione e la fertilità del suolo, sono il cuore pulsante di un’agricoltura che vuole durare. Il Consorzio non si limita a gestire le acque, ma costruisce, con visione, un territorio più resiliente.”
Coldiretti Legnago ha aperto i lavori con Fabio Lonardi, che si è rivolto agli studenti dell’Istituto “Medici” per spiegare il valore delle misure della PAC e delle opportunità legate ai finanziamenti europei, illustrando come progetti come SOS AGRI.CLIMA siano la prova concreta di quanto sia possibile realizzare con il giusto sostegno.
A seguire, è intervenuto Andrea Tomi, capo zona Coldiretti Legnago, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della cooperazione tra enti, agricoltori e tecnici per costruire un’agricoltura più attenta all’ambiente e più pronta ad affrontare le sfide climatiche.
Infine, l’agronomo Alessandro Pasini ha presentato alcune tecniche per aumentare la resilienza delle colture, come la diversificazione agronomica e l’uso di pratiche conservative del suolo. Gli studenti del “Medici” hanno potuto vedere dal vivo gli effetti di questi interventi e confrontarsi con chi li progetta e li mette in atto, cogliendo il valore concreto della connessione tra formazione, innovazione e territorio.
🌍 Un modello replicabile
Il progetto SOS AGRI.CLIMA rappresenta un esempio concreto di come l’agricoltura possa essere parte della soluzione ai problemi ambientali. Attraverso interventi mirati e la collaborazione tra diversi attori del territorio, è possibile promuovere un’agricoltura più sostenibile e resiliente, capace di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.