Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ha celebrato a Zevio il completamento dell’intervento PNRR per l’adeguamento e l’efficientamento del sistema irriguo che serve oltre 3.150 ettari di territorio agricolo, a beneficio diretto delle eccellenze frutticole locali.
Zevio (VR), 26 giugno 2026 – Si è tenuta venerdì 26 giugno 2026 alle ore 11.00 presso l’Opera di Presa nel Comune di Zevio, la cerimonia di inaugurazione dell’intervento PNRR – Adeguamento del sistema irriguo Canale Maestro, realizzato dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta con il finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
La cerimonia si è aperta con i saluti del Presidente del Consorzio Zambon, a cui hanno fatto seguito i saluti istituzionali dell’Assessore del Comune ospitante, di Alessandro Lunardi per il Consorzio Ortofrutticolo di Belfiore, dell’Assessore Diego Ruzza della Regione del Veneto e della Dirigente, dott.ssa Francesca Coniglio del MASAF. L’Ing. Alberto Piva, Direttore Tecnico e Direttore dei Lavori, ha illustrato nel dettaglio il progetto e i risultati raggiunti. Ha concluso i lavori il Presidente di ANBI Veneto, Alex Vantini.
L’intervento rientra nella misura PNRR M2C4 – Investimento 4.3 “Investimenti nella resilienza dell’agrosistema irriguo per una migliore gestione delle risorse idriche”, finanziato dal MASAF. I lavori hanno riguardato l’adeguamento strutturale di più tronchi del canale (Tronchi A, C, G, M, N), il rifacimento del rivestimento in calcestruzzo, la sostituzione di tratti pensili con tubazioni in PEAD spiralato di diametro 1.400 mm, nonché l’installazione di un sistema di telecontrollo e automazione con 3 misuratori alle fonti e 16 stazioni di rilevazione della portata lungo la rete.
Il territorio servito dal Canale Maestro è il cuore pulsante della melicoltura veronese. Belfiore, in particolare, vanta una tradizione frutticola documentata sin dall’epoca romana: qui nasce il Melo Decio, varietà antichissima e Presidio Slow Food, che solo in queste terre ha trovato le condizioni pedoclimatiche ideali per esprimere le sue caratteristiche più autentiche.
La Provincia di Verona è il terzo produttore di mele in Italia dopo le province di Bolzano e Trento, con una filiera che conta oltre mille ettari di meleti e un potenziale produttivo di 42.000 tonnellate riconducibili al brand “Mela di Verona”, per il quale è in corso l’iter di riconoscimento IGP.
L’efficientamento del Canale Maestro assume in questo contesto un valore strategico duplice: garantire la disponibilità idrica nei momenti critici della stagione vegetativa e ridurre le perdite nella rete di distribuzione, rendendo la melicoltura veronese più resiliente e competitiva di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici.
“Il Canale Maestro serve un territorio agricolo di grande valore: circa 1.200 ettari di vigneti, 700 ettari di frutteti, 900 ettari di cereali e 350 ettari di orticole. Numeri che raccontano un’agricoltura viva, radicata e strategica per la pianura veronese. Con questo intervento, realizzato grazie al PNRR e concluso nei tempi previsti, il Consorzio razionalizza l’acqua dell’Adige e rafforza l’efficienza della rete irrigua, mettendo un’infrastruttura moderna al servizio dell’agricoltura veneta.”
— Claudio Zambon, Presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta
“L’intervento inaugurato oggi è l’ennesima dimostrazione di quanto sia importante poter contare, sul territorio, su soggetti capaci, efficienti e radicati come i Consorzio di Bonifica. La Regione del Veneto riconosce il valore di queste opere, che non sono solo infrastrutture tecniche, ma strumenti concreti di sostegno all’agricoltura, alla competitività delle filiere locali e alla sicurezza idrica dei territori.” – Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti – Mobilità e Lavori Pubblici, Regione del Veneto
“Il completamento dell’intervento sul Canale Maestro conferma la capacità dei Consorzi di Bonifica di mettere a terra, nei tempi previsti, risorse importanti del PNRR e del MASAF, trasformandole in opere concrete a beneficio delle comunità agricole. È un risultato che merita apprezzamento, perché dimostra competenza tecnica, capacità amministrativa e attenzione alla gestione efficiente della risorsa idrica.”
— Francesca Coniglio, Dirigente Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste.