Si è svolto venerdì 9 ottobre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore il convegno promosso dal Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta sul governo dell’acqua per l’agricoltura, la sicurezza idraulica e l’ambiente in un clima che cambia. L’incontro ha riunito mondo scientifico, Consorzi di bonifica con l’associazione ANBI e organizzazioni agricole.
Il convegno si è tenuto al termine di una stagione irrigua particolarmente difficile. «Quest’estate il nostro territorio ha affrontato una crisi idrica d’impatto gravissimo, che ha messo a dura prova agricoltura e ambiente – ha ricordato il Presidente del Consorzio Claudio Zambon –. Tuttavia, grazie a una straordinaria sinergia tra il Consorzio di Bonifica e il comparto agricolo, siamo riusciti a garantire l’irrigazione necessaria e a portare a maturazione le produzioni locali. Questa vittoria dimostra quanto siano fondamentali la cooperazione istituzionale e la gestione preventiva delle risorse idriche».
Gli interventi
Gli interventi di Giulia Sofia (Consorzio LEB – Ce.Sp.I.I.), Dana Salpina (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) e Mauro Varotto (Università degli Studi di Padova) hanno messo in relazione suolo, acqua, clima e agricoltura: dalla sperimentazione sull’uso efficiente dell’acqua in viticoltura al rapporto tra pressioni climatiche e Indicazioni Geografiche dell’Alta Pianura Veneta, fino al valore dei paesaggi terrazzati.
La tavola rotonda
Nella tavola rotonda, moderata da Antonio Boschetti, Direttore de L’Informatore Agrario, il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano ha richiamato la necessità di investire nella prevenzione anziché intervenire in emergenza: tra il 2020 e il 2025 gli eventi di origine naturale hanno causato in Italia 30 miliardi di euro di danni. Al confronto hanno partecipato Pietro Guderzo (Coldiretti Vicenza), Alberto De Togni (Confagricoltura Veneto) e Giorgio Puppin (CIA Veneto), che hanno confermato come la logica dell’emergenza sia ormai da superare e come produzioni e modalità di irrigazione debbano garantire resilienza al clima che cambia.
Le conclusioni
Le conclusioni sono state affidate al Presidente di ANBI Veneto Alex Vantini, che ha ricordato come almeno l’80% degli 8 miliardi di euro di produzione agricola veneta dipenda dall’acqua per l’irrigazione, una disponibilità che il cambiamento climatico non garantisce più. «Abbiamo 1,4 miliardi di progetti pronti per adattare il territorio: noi facciamo la nostra parte, ma anche le istituzioni devono fare la loro parte nel mettere a disposizione le risorse adeguate».
La serata è stata accompagnata dall’esecuzione dal vivo del Maestro Andrea Vettoretti.
Il Consorzio ringrazia i relatori, i partecipanti e gli enti che hanno concesso il patrocinio: Regione del Veneto, Provincia di Vicenza e Città di Montecchio Maggiore.