Il bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica di febbraio evidenzia una situazione complessivamente ancora fragile. A fronte di precipitazioni superiori alla media nel mese (+33%), permane un deficit accumulato dall’inizio dell’anno idrologico (-23%). Le portate dei corsi d’acqua risultano generalmente inferiori ai valori storici, mentre la ricarica della falda è disomogenea, con segnali di ripresa in pianura ma ancora in ritardo nelle aree pedemontane.
Per il mese di marzo si prevede un quadro più secco della norma, con deficit idrico diffuso e una riduzione della disponibilità idrica nel suolo, elementi che richiedono attenzione in vista dell’avvio della stagione irrigua.